P.T.O.F.

PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA

Anni scolastici
2016/17-2017/18-2018/19

 

EX ART.1, COMMA 14, LEGGE N.107/2015

Deliberato dal Collegio dei docenti nella seduta dell’11-01-2016
Approvato dal Consiglio di Istituto nella seduta del 14-01-2016

 

Con il Piano dell’Offerta Formativa (P.O.F.), la scuola primaria paritaria “Santa Dorotea” di Viareggio intende fornire le linee fondamentali della propria struttura operativa:

  • L’organizzazione didattica,
  • Le proposte educative,
  • Le modalità di svolgimento del servizio fornito dalla scuola.

La finalità del P.O.F. è quella di rendere partecipi della vita della scuola tutti i soggetti
in essa coinvolti (docenti, genitori, alunni e non docenti) attraverso un progetto globale
di corresponsabilità e di chiarezza dei metodi e dei programmi.
Il Piano prevede un’adattabilità annuale alle variazioni in atto nella complessa attività
scolastica ed in relazione alle problematiche conseguenti alle riforme annunciate.

 

DATI SULLA SCUOLA

Anno Scolastico 2018-2019

 

Classi I II III IV V
Numero Alunni 24 25 25 25 19
Numero docenti 10

 

Valori Fondamentali

Nella proposta educativa la scuola primaria “Santa Dorotea” rispetta:

a) I principi della Costituzione Italiana (artt. 3-30-33)

  •  La scuola non compie nessuna discriminazione nell’erogazione del servizio
    scolastico per motivi riguardanti sesso, razza, etnia, lingua, religione, opinioni
    politiche, condizioni socioeconomiche. L’obiettivo della scuola, nelle sue varie
    componenti rimane quello di qualificare la sua offerta formativa e offrire una
    reale uguaglianza di opportunità a tutti gli utenti. (art. 3)
  • “…E’ dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli…” (art. 30)
  • “La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione ed istituisce scuole
    statali per tutti gli ordini e grado. Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole
    ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.
    La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono
    la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento
    scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali”. (art. 33)

b) la legislazione scolastica vigente

Inoltre si ispira:
c) al messaggio cristiano

  • Dalla visione cristiana esso attinge la concezione dell’uomo fondata sul primato
    della persona, sulla sua dignità e sul suo valore, che hanno in Dio e in Gesù Cristo
    la loro sorgente.
  • Per questo, ogni persona viene accolta e amata come unica nelle sue
    caratteristiche e nelle sue potenzialità;

d) al “carisma” specifico delle Suore Maestre di Santa Dorotea

  • Dal carisma essa desume una sensibilità pedagogica particolarmente attenta alla
    crescita e alla maturazione delle giovani generazioni.

Proposta Educativa

La scuola primaria Santa Dorotea:

  • Concorre a promuovere la formazione dei ragazzi,
  • È attenta alle esigenze del contesto familiare, sociale, culturale in cui gli alunni
    vivono,
  • Offre un ambiente ricco di relazioni positive,
  • Accoglie gli alunni nel rispetto dei diversi ritmi di crescita e li accompagna con
    attenzione nella maturazione globale e armonica della persona;
  • Educa ai principi della Costituzione Italiana
  • Educa ai valori del Vangelo, in adesione al progetto di Dio sull’uomo e in fedeltà
    al carisma dell’Istituto a cui si ispira,
  • Promuove la conquista dell’autonomia nel rispetto delle regole e la capacità di
    assumere impegni e responsabilità;
  • Favorisce lo sviluppo delle capacità individuali e il consolidamento delle abilità
    percettive, motorie, intellettive e cognitive.
  • Attua Percorsi Educativi Personalizzati per i bambini con Bisogni Educativi
    Speciali (disabilità ex legge 104/92; DSA/170; BES/2012) e a tal fine redige il Piano
    di Inclusione per favorire il successo scolastico e formativo degli alunni.
  • Attiva, in caso di comprovate patologie gravi che impediscono la frequenza
    scolastica per tempi prolungati, su richiesta dei genitori e secondo la disponibilità delle
    insegnanti, un Progetto di istruzione domiciliare

 La scuola:
È al servizio dell’alunno:

  • Lo valorizza come “persona”;
  • Lo aiuta a conoscersi;
  • Lo rende consapevole delle sue scelte;
  • Lo abilita all’autocritica;

È luogo educativo:

  • Accompagna l’alunno nella sua crescita;
  • Lo promuove nell’uso responsabile della libertà;
  • Gli fornisce modelli interpretativi della realtà;
  • Lo avvia alla scoperta della dimensione umana ed etica della cultura.

Interagisce con l’ambiente esterno:

  • Coinvolge le famiglie;
  • Dialoga con il territorio;
  • Collabora con la comunità cristiana locale;

 

Organi Collegiali

La scuola primaria “Santa Dorotea” si regge sul principio della comunità educante in
quanto consapevole che esso può raggiungere lo scopo educativo, operando come
comunità, articolata nelle componenti costitutive di genitori, alunni, docenti e non
docenti.

Essa accoglie le indicazioni del decreto DPR 416 e fa proprio lo stile della
partecipazione, che si attua nelle funzioni dei seguenti Organi Collegiali:

  • Consiglio di Istituto
  • Collegio Docenti
  • Consiglio di Interclasse
  • Assemblea di classe
  • Assemblea generale

Per la descrizione dei singoli organi si rimanda allo Statuto.

Progetto educativo

Dal “Progetto Educativo della Scuola Primaria Santa Dorotea”

Il progetto educativo intende esprimere la consapevolezza del ruolo della scuola nella formazione integrale della persona.
La Scuola tende a realizzare un incontro vitale con i valori culturali. Essa coglie tutte le occasioni per sviluppare in ogni bambino le attitudini che lo rendano progressivamente capace di autonomo accesso alla cultura, al sapere e alle conoscenze relative ai diversi ambiti disciplinari. Promuove e sviluppa atteggiamenti di reciproca comprensione, rispetto e attenzione all’altro, nell’accoglienza della diversità e della ricchezza di cui ciascuno è portatore.

Pertanto mira a:

  1. Educare l’alunno a scoprire le proprie attitudini e a porle al servizio degli altri
  2. Educare alla collaborazione
  3. Promuovere il senso di corresponsabilità
  4. Educare all’accoglienza
  5. Educare all’ascolto attivo e al dialogo corretto con adulti e compagni
  6. Avviare alla conoscenza di sé
  7. Apprezzare le proprie e altrui qualità
  8. Educare ad aver cura di sé, degli altri e dell’ambiente circostante.

alunni  Alunni

Gli alunni sono i soggetti dell’educazione e della formazione umana e cristiana.

COMPETENZE INDICATORI
1. Autonomia personale, organizzativa
e progettuale.
a. organizzazione del tempo
b. Uso risorse (spazi, strumenti, mezzi.)
c. creatività
d. capacità di lettura
e. capacità di analisi e sintesi
2. Consapevolezza di sé e autostima a. esplorazione delle proprie attitudini,
interessi, potenzialità
b. presa di coscienza dei propri limiti e
ricerca di possibili soluzioni
c. scoperta della propria dignità in
Rapporto con Dio che crea e salva
d. capacità di valutare e di orientarsi
3. Conoscenza, interiorizzazione rispetto
delle regole.
a. consapevolezza delle norme
b. giudizio critico
c. flessibilità
4. Partecipazione, collaborazione a. capacità di iniziativa
b. interazione
c. comunicazione
d. cooperazione

 

Teacher-female-icon Insegnanti

 

OBIETTIVI GENERALI E SPECIFICI SCELTE CONCRETE E TEMPI
1. Favorire il dialogo e la collaborazione
con i colleghi, con gli alunni e con i genitori.
Progettazione e programmazione
didattico-organizzativa: un incontro
settimanale.
Collegio docenti: mensile
Consiglio di Istituto: Secondo calendario.
Assemblee di Classe: Secondo calendario.
Incontri individuali con i Genitori:
Almeno uno per quadrimestre.
Incontri individuali con i ragazzi:
All’occasione, a discrezione dell’Insegnante.
2. Favorire in ogni alunno la consapevolezza delle proprie attitudini a. A ttività finalizzate alla conoscenza di sé
e delle proprie attitudini.
b. Produzione di materiale finalizzato alle
feste scolastiche. Nel corso dell’anno.
c. Realizzazione dei Progetti specifici.
3. Sensibilizzare i ragazzi alla realtà del territorio e renderli attenti alle iniziative e proposte a. Conoscenza dei luoghi significativi del territorio. Nel corso dell’anno.
b. Partecipazione qualificata alle
iniziative locali. Nelle varie occasioni.
4. Essere aggiornate didatticamente e culturalmente a. Incontri dei Docenti per la programmazione didattica. Secondo calendario.
b. Partecipazione ai corsi di
aggiornamento.

family-icon  Famiglia

La famiglia condivide i principi educativi della scuola e collabora in modo sentito e
fattivo al raggiungimento delle mete educative, nel rispetto dei singoli ruoli e nella
stima vicendevole.

OBIETTIVI GENERALI E SPECIFICI SCELTE CONCRETE E TEMPI
1. Cooperare in dialogo sereno, aperto e corretto con le  insegnanti. a. Assemblee di classe all’inizio dell’anno e secondo necessità.

 

b. Incontri individuali concordati.

2. Motivare e sostenere il figlio nel compimento del dovere scolastico. a. Verifica della situazione del figlio negli incontri individuali con le insegnanti. Secondo calendario e per appuntamento.
3. Collaborare alle varie iniziative
della scuola e della classe.
a. Uscite, feste di Natale e di fine anno e altre programmate, momenti di preghiera nei tempi forti dell’anno, incontri formativi.
Secondo calendario.
b. Interventi qualificati ad integrazione e/o approfondimento di
argomenti trattati in classe.
4. Essere aperta ai problemi sociali
e guidare i figli alla solidarietà fattiva.
a. Proposte di solidarietà. Avvento, Quaresima, o qualora si presentino situazioni particolari.

 

PATTO DI CORRESPONSABILITA’

La comunità educante è composta da genitori e insegnanti che collaborano con l’intento
di:
– creare spazi di crescita sempre più significativi per i propri ragazzi, a scuola, nella
famiglia e nella società.
– favorire relazioni positive attraverso l’apertura, il rispetto, il dialogo, l’ascolto e la
condivisione
A tal fine i genitori sottoscrivono il Patto Educativo di Corresponsabilità (art.3 DPR
235/07), approvato dal Consiglio di Istituto il 14/05/2009, ed elaborato sulle “Linee del
Progetto Educativo della Scuola Primaria S. Dorotea”

 

FINALITA’ DELLA SCUOLA PRIMARIA

Dalle Nuove Indicazioni 2012

“Il compito specifico del primo ciclo di istruzione (di cui fa parte la scuola primaria) è quello di promuovere l’alfabetizzazione di base attraverso l’acquisizione dei linguaggi e dei codici che costituiscono la struttura della nostra cultura, in un orizzonte allargato alle altre culture con cui conviviamo e all’uso consapevole dei nuovi media.
Si tratta di un’alfabetizzazione culturale e sociale che include quella strumentale e la potenzia attraverso i linguaggi e i saperi delle varie discipline”.

 

 

COMPETENZE

Al termine del corso di studi l’alunno dovrebbe essere in grado di:

  1. Padroneggiare i contenuti e le singole discipline intese non come abilità fine a se
    stesse, ma come presupposto per operazioni più complesse;
  2. Saper tradurre in operatività le conoscenze teoriche;
  3. Cogliere i collegamenti multidisciplinari;
  4. Saper esporre, in forma scritta e orale, i contenuti utilizzando, in modo corretto e
    articolato, la lingua italiana;
  5. Adoperare il linguaggio specifico delle varie discipline;
  6. Acquisire un metodo di studio corretto e autonomo;
  7. Saper osservare, mettere in relazione, cogliere analogie e differenze, individuare i
    rapporti di causa – effetto;
  8. Svolgere un lavoro di ricerca;
  9. Saper utilizzare le conoscenze acquisite per risolvere situazioni nuove;
  10. Saper selezionare i contenuti al fine di rendere la propria esposizione pertinente
    rispetto alla richiesta;
  11. Di avvalersi nello studio, delle possibilità offerte dalle nuove tecnologie
    multimediali.
  12. Orientare le proprie scelte in modo consapevole
  13. Rispettare le regole condivise
  14. Collaborare con gli altri per la costruzione del bene comune

 

Progetti e Attività Curricolari

La Scuola Primaria articola la progettazione didattica in attività curricolari e progetti.

Essi…
a) Costituiscono elementi di qualità
b) Permettono il raggiungimento degli obiettivi
c) Sono legittimati dalla Legge 59/97 sull’Autonomia che concede spazi di
flessibilità e di innovazione.

 

Progetti di Istituto

Accoglienza
Favorire l’inserimento dei nuovi alunni nella realtà scolastica. Creare un clima positivo di lavoro, che assicuri il benessere fisico e mentale dei bambini e agevoli i processi di integrazione e apprendimento.
Organizzare momenti di laboratorio in cui i “grandi” della scuola affiancano i “piccoli” in attività varie al fine di facilitare la socializzazione in un clima sereno, accogliente e stimolante.
Organizzare momenti di compresenza per attività di gruppo e di gioco che stimolino la partecipazione attiva degli alunni.

 

contContinuità
Il progetto Continuità, oltre ad essere un momento di socializzazione, di scoperta di nuovi spazi e di conoscenze, è inteso come momento di reale e proficua collaborazione tra le insegnanti dei due ordini di scuola (Infanzia/Primaria) che intendono dare importanza alla centralità del bambino nel processo di insegnamento-apprendimento.
L’idea centrale del progetto è quella di individuare e condividere un quadro comune di obiettivi, sia di carattere cognitivo sia comportamentale. Sulla base di questi obiettivi sono costruiti gli itinerari del percorso educativo e di apprendimento ed è realizzato in un clima culturale e relazionale che consente a tutti di partecipare ed essere protagonisti. Si favorisce così una graduale conoscenza del “nuovo”, evitando un brusco passaggio dalla scuola
dell’infanzia alla scuola primaria.

 

Music-iconProgetto musicale “Coro della scuola”
Il Progetto intende sviluppare nel bambino una sensibilità musicale, aiutandolo a conoscere e usare correttamente la propria voce, curando l’intonazione, l’espressività e l’interpretazione. Introduce all’ascolto di sé e degli altri, proponendo l’esecuzione, nel corso dell’anno scolastico, di brani vocali, anche polifonici.

 

Psicomotricità per le classi prima e seconda
Il progetto propone un percorso di esperienze corporee e attività pratiche, intendendo il corpo come una delle espressioni della personalità nell’aspetto funzionale, relazionale, cognitivo, comunicativo e pratico. I bambini saranno stimolati e coinvolti in diversi giochi, percorsi ed esercizi che avranno lo scopo di avvicinarli alla conoscenza del proprio corpo coinvolgendoli in modo giocoso e divertente.

 

Books-iconLibriamoci
Il progetto è rivolto a tutte le classi e intende valorizzare e promuovere il gusto e la passione per la lettura.
Si prediligeranno momenti di lettura di gruppo, a voce alta, quali attività fortemente socializzanti e comunicative.
Si svolgerà in un periodo di tempo specifico (deciso a livello nazionale) e di durata variabile, ma concentrata in alcuni giorni e con l’uso dei libri della biblioteca scolastica.

 

United-Kingdom-flag-iconCambridge ESOL Examinations for young learners
Starters per la classe quarta

 

Movers per la classe quinta

Si propone agli alunni, all’interno del curricolo della rispettiva classe, un programma potenziato di lingua inglese che ha tra i suoi obiettivi anche la certificazione internazionale.
Si presenta come un’opportunità di crescita e di acquisizione di competenze riconosciute a livello europeo.

 

uk-iconLaboratorio multimediale di lingua inglese
Il progetto, a partire dalla classe terza, coinvolge i ragazzi nell’ascolto attivo e nello studio della lingua inglese, soprattutto nel suo aspetto comunicativo.
Le attività si sviluppano sfruttando le potenzialità delle tecnologie multimediali presenti a scuola.

 

Motoria in lingua inglese “Let’s play together” per le classi prima e
seconda
 Il progetto nasce per favorire nei bambini un approccio ludico e stimolante alla lingua inglese, valorizzando, nello stesso tempo, la loro espressività corporea, verbale ed emotiva, attraverso l’uso di nuove metodologie (CLIL Content and Language Integrated Learning)

 

Recupero e consolidamento
 La scuola promuove le strategie più idonee e personalizzate per aiutare gli alunni con difficoltà di apprendimento, per superare disagi e tensioni e favorire una maggiore autostima, potenziare le abilità, le conoscenze e le competenze.

 

Board-iconProgetto L.I.M “Una lavagna per amica”
La LIM è una risorsa che arricchisce la didattica laboratoriale, favorisce un clima collaborativo, di vera interazione tra i soggetti protagonisti dell’apprendimento ed è in grado di offrire grandi potenzialità formative e comunicative.
Facilita, inoltre, il processo di comunicazione in particolare per alunni diversamente abili, grazie soprattutto al suo approccio accattivante che mantiene alta la carica emotiva e il livello di attenzione.

 

La scuola, per ampliare l’offerta formativa, organizza varie attività extracurricolari pomeridiane. La progettazione curricolare include i traguardi per lo sviluppo delle competenze, gli obiettivi di apprendimento e si articola attraverso le discipline.
Essa si configura in base ai criteri di:

  •  Realtà:
    – rispetto delle Indicazioni Nazionali;
    – conoscenza e attenzione alla situazione territoriale;
    –  rispetto dei valori e del Carisma dell’Opera di Santa Dorotea
  • Corresponsabilità:
    – disponibilità alla collaborazione durante la programmazione, la conduzione e
    la verifica delle attività educativo-didattiche;
  • Pubblicità:
    – diffusione della progettazione per renderne consapevoli e partecipi alunni e
    famiglie;
  • Specificità:
    – concretezza del discorso didattico applicato ai singoli alunni;
  • Sostanzialità:
    – controllo dell’efficacia dell’azione didattica, verifica della produttività in
    ordine ai processi messi in atto;
  • Continuità:
    -organicità e sistematicità dell’intervento educativo-didattico per accompagnare
    lo sviluppo formativo dell’alunno;
  • Flessibilità:
    – dell’orario e del gruppo classe in alcuni momenti particolari dell’anno per
    consentire la realizzazione di alcune attività: progetti, uscite didattiche, feste.

 

LA VALUTAZIONE

Dalle “Indicazioni Nazionali 2012”
“La valutazione assume una preminente funzione formativa di accompagnamento dei
processi di apprendimento e di stimolo al miglioramento continuo”

  • Precede, accompagna e segue i percorsi curricolari
  • Attiva le azioni da intraprendere, regola quelle avviate
  • Promuove il bilancio critico su quelle condotte a termine

La scuola nella valutazione tiene conto dei seguenti criteri:

  • Gradualità: prove atte a verificare il progressivo sviluppo della conoscenza;
  • Attendibilità: verifica, secondo approcci diversi, dei contenuti acquisiti (prove
    oggettive, elaborati, dialogo, uso di griglie, osservazioni sistematiche);
  • Continuità: sistematica regolazione della programmazione
  • Trasparenza: comunicazione dei risultati delle prove di valutazione agli alunni e
    ai genitori; documentazione di quanto la scuola ha fatto e si impegna a fare in ordine
    allo sviluppo del singolo e del gruppo (lavoro individualizzato – sostegno –recupero).

Fasi della valutazione

  • iniziale: rilevazione del quadro delle capacità con cui il bambino accede al nuovo
    anno scolastico;
  • intermedia: rilevazione che consente di adeguare ed individualizzare le proposte
    educative ed i percorsi di apprendimento;
  • finale; verifica del livello di apprendimento raggiunto dall’alunno a fine anno.

 

Gli elementi della valutazione

  • Comportamento
  • Partecipazione e collaborazione
  • Impegno
  • Autonomia nello studio
  • Progressi nel percorso personale
  • Abilità e competenze conseguite

L A SCUOLA HA ADOTTATO UN PROTOCOLLO DI VALUTAZIONE ELABORATO DAL COLLEGIO
DEI DOCENTI